Comportamento a tavola

L’insegnamento base che tutte le madri insegnano ai propri figli è “stare composti a tavola”. È una regola elementare del galateo che racchiude diversi comportamenti che è utile riportare alla memoria:

  1. Stare su dritto. Non ci si affloscia ma si appoggia la schiena sulla sedia e si lasciano i piedi per terra (e non ripiegati sotto le cosce); non si appoggia la testa su una mano, non ci si dondola.

2. Alzare i gomiti dal tavolo. Non si appoggiano i gomiti mentre si mangia. Gli avambracci possono essere ugualmente appoggiati sul tavolo. Tra due portate, mentre si chiacchiera, è permesso incrociare le mani sopra il piatto, appoggiando i gomiti sul tavolo

3. Appoggiare le mani sul tavolo.

4. Tenere le posate correttamente. Si tengono a metà manico con tre dita, non si tengono in verticale con la punta all’aria. Se si gesticola mentre si parla, bisogna appoggiarle. Non si porta il coltello alla bocca.

Non leccare il piatto. Non si fa la scarpetta con il pane (nemmeno se lo si infilza con la forchetta), non si pulisce il piatto con le dita, non si inclina il piatto per recuperare l’ultima cucchiaiata di zuppa e non si raccoglie la salsa con il coltello.

IL RISOTRANTE

Come ci si comporta al ristorante?

L’uomo deve precedere la donna ed entrati attenderanno l’arrivo di un cameriere per essere accompagnati al tavolo. La donna siede nel posto migliore, ovvero rivolta verso la sala, ed il cameriere o l’uomo che l’accompagna devono spostare la sedia per farla accomodare. Per chiamare il cameriere al tavolo sarà sufficiente un cenno con il capo o con la mano. Il conto, per tradizione, va pagato dall’uomo. In gruppo o tra giovani è anche possibile pagare dividendo la cifra in parti uguali. Assieme al totale del conto è bene lasciare una mancia pari al 5-10% della somma. In uscita gli uomini aiuteranno le donne ad alzarsi e ad indossare il soprabito e le seguiranno. Giunti alla porta saranno i primi ad uscire per poi tenere la porta alle signore.

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