Invito per il tè

Si sa che l’arte di offrire il tè esula dalle nostre tradizioni. Un riepilogo delle regole principali può essere perciò d’aiuto.

L’invito ad un tè si fa per le 17.00 – 17.30 a voce, per telefono o con un biglietto scritto a mano. La padrona di casa e le sue ospiti vestiranno un abito da colazione elegante. Il tè viene offerto in salotto con una buona selezione di dolci e tartine salate ma senza esagerare e verrà servito in una teiera di porcellana. Per cominciare non è necessario che tutti gli ospiti siano presenti e poiché non tutti gradiscono il tè verranno preparati anche del caffè e delle caraffe di succo. Il tè può essere abbinato ad un pomeriggio di gioco a carte. In tal caso è obbligatorio essere puntuali ed il tè verrà servito prima di iniziare a giocare. Alla fine del pomeriggio si servirà un aperitivo con degli stuzzichini cercando di distrarre il meno possibile i giocatori.

MANGIARE LA FRUTTA

Quando viene servita la frutta a fine pasto si possono creare delle situazioni di imbarazzo. Infatti, la frutta può essere mangiata con delle apposite posate, con il cucchiaino o anche con le mani.
Ecco, il modo più corretto per mangiarla:

  • Albicocca: si apre con le dita in due parti e si accompagna alla bocca con le mani.
  • Ananas: è d’obbligo l’uso delle posate e viene portato in tavola già tagliato in fette e privo della buccia.

Anguria: si serve tagliata a fette e con le posate si tolgono i semi per poi tagliarla a pezzi e mangiarla con la forchetta.

  • Arancia, mandarino: con il coltello si incide la buccia prima formando due calotte e poi delineando degli spicchi. Una volta sbucciata si mangiano gli spicchi ad uno ad uno con le mani.
  • Banana: si sbuccia con coltello e forchetta e poi si taglia in pezzetti e si mangia con la forchetta.
  • Caco: con un cucchiaino se ne assapora la polpa.
  • Ciliege: si mangiano ad una ad una con le dita lasciando poi scivolare il nocciolo nel palmo della mano prima di riporlo delicatamente nel piatto.

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